Le console portatili da gioco ricoprono un ruolo determinante nella cultura videoludica mondiale. Negli ultimi decenni, questo genere di dispositivi hanno fatto passi da gigante in termini di tecnologia, grafica e funzionalità, offrendo ai giocatori la possibilità di giocare ovunque e in qualsiasi momento, senza troppi limiti.

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La storia delle console portatili da gioco

E’ opportuno capire le origini che hanno fatto pensare alla possibilità di sviluppo di questo settore. I videogiochi, negli Anni Settanta, vedevano i primi albori di una nuova era e le persone iniziavano a muoversi per andare a scuola o al lavoro, utilizzando i mezzi pubblici. Il libro era il passatempo migliore in questi casi, ma per i più giovani si pensò di offrire qualcosa in più, ossia il gioco elettronico. I ragazzi si trovavano al bar e si divertivano alle postazioni. Perché allora non rendere tutto questo “portatile” e fruibile ovunque?

1979 – Il Microvision

La storia delle console da gioco portatili vede i suoi inizi nel lontano 1979, quando la società di giocattoli Milton Bradley lanciò la prima console portatile chiamata Microvision. Questa console aveva disponibile un solo gioco integrato, il Block Buster, ma consentiva anche di acquistare cartucce aggiuntive con altri giochi. Sebbene fosse piuttosto rudimentale rispetto alle console moderne, il Microvision fu comunque un grande successo e stabilì il concetto di console di gioco portatile.

1989 – Il Nintendo Game Boy

Nel 1989, Nintendo rivoluzionò il mondo dei giochi portatili con il lancio del Game Boy, una console portatile con un display bicolore che conteneva un processore e un display. È stato un successo immediato e ha stabilito Nintendo come leader nel settore dei giochi portatili. Il Game Boy ha venduto oltre 118 milioni di unità in tutto il mondo anche grazie ad altre varianti. Il prodotto è stato sul mercato fino al 2003 e ha ispirato numerosi giochi e accessori. Tale è stato il successo negli anni che possiamo affermare che il Game Boy ha rappresentato un vero punto di svolta nel settore, tracciando una strada che altri hanno poi seguito.

Nintendo ha continuato a dominare il mercato delle console portatili con il lancio del Game Boy Color nel 1998 e del Game Boy Advance nel 2001. Entrambe le console hanno aggiunto nuove funzionalità e miglioramenti rispetto al Game Boy originale, come schermi a colori e una maggiore potenza di elaborazione. Il Game Boy Advance ha venduto più di 80 milioni di unità in tutto il mondo e ha portato a una nuova era di giochi portatili.

1990 – Sega Game Gear

La versione portatile della console da tavolo Sega Master System rimase sul mercato fino al 1997. Il design era dinamico, piacevole da vedere e ha venduto poco più di 8 milioni di pezzi. Non è riuscita a scalzare il dominio della concorrenza più affermata.

2004 – Nintendo DS

L’azienda giapponese aveva tutta l’intenzione di mantenere il successo ottenuto con il Game Boy e lanciò sul mercato la Nintendo DS, ovvero una console portatile per giochi realizzata in modo diverso da ciò che fino a quel momento si era visto. Si tratta di un dispositivo che si apre a conchiglia e mostra due schermi. Il successo è stato addirittura incrementato e oggi, dopo la PlayStation (fissa per casa), Nintendo DS si piazza al secondo posto della classifica delle console più vendute al mondo in assoluto.

2004 – Sony PSP

Nel 2004, Sony ha lanciato la PlayStation Portable (PSP), una console portatile che offriva grafica ad alta risoluzione e una vasta libreria di giochi. La PSP ha venduto oltre 80 milioni di unità in tutto il mondo, dimostrando che c’era spazio per la concorrenza nel settore. L’ispirazione è venuta dall’idea di rendere la PlayStation portatile, trovando così modo di contrastare Nintendo.

2011 – Nintendo 3DS

Nel 2011, Nintendo ha lanciato il Nintendo 3DS, la prima console portatile ad offrire giochi in 3D senza la necessità di occhiali speciali. Il 3DS ha venduto più di 75 milioni di unità in tutto il mondo e ha portato la tecnologia 3D ai giochi portatili in modo innovativo.

2012 – PlayStation Vita

Arriva in Europa la PlayStation Vita, con l’intento di contrastare Nintendo, senza però riuscirci appieno. Sono 16 milioni le console vendute. Bello il display OLED che arricchisce un dispositivo che è già ricco di tecnologie nuove, senza però mai riuscire a “sfondare” il settore.

2017 – Nintendo Switch

Nel 2017, Nintendo ha lanciato la Nintendo Switch, una console ibrida che può essere utilizzata sia come console da gioco portatile che come console da gioco da salotto. La Switch ha venduto oltre 89 milioni di unità in tutto il mondo ed è stata acclamata per la sua versatilità e la vasta libreria di giochi. Dal 2019 c’è la Nintendo Switch Lite, versione unicamente portatile.

Quelle elencate sono sicuramente le migliori console da gioco portatili. Esse hanno avuto un impatto significativo sulla cultura videoludica e sono diventate una parte essenziale dell’esperienza di gioco per milioni di giocatori in tutto il mondo.

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